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“Ero e sono rimasto un atleta”

“Ero e sono rimasto un atleta”

Un pomeriggio in Eden con Lorenzo Major per imparare a superare le difficoltà e a non arrendersi mai

Sul palco, nella splendida cornice del giardino di Eden Sport & Salute, due genitori raccontano del proprio figlio Lorenzo, appassionato sin da piccolo di karate, dei grandi traguardi conquistati a livello mondiale, dove da tutti era conosciuto per quei “calci spettacolari” con cui affrontava gli avversari che spesso sconfiggeva. Una vita dedicata allo sport, racconta la mamma, fino a quell’8 marzo del 2011, quando, al rientro da un allenamento di una squadra di karate, un tragico incidente in moto gli spezza in due la colonna vertebrale impedendogli da quel momento in poi l’uso delle gambe.

Entra Lorenzo, con la sua carrozzina; il pubblico lo saluta e già qualcuno è pronto ad alzarsi per aiutarlo a salire sul palco, ma Lorenzo ringrazia, si accerta da Stefano (Stefano Fontanesi, uno dei titolari di EDEN Sport & Salute) che la corda agganciata ad una struttura metallica del palco sia in sicurezza e, dopo aver agganciato al suo corpo la sua carrozzina, si arrampica alla corda e sale sul palco.

Applausi e stupore; poi Lorenzo ci racconta la sua storia. “All’età di 30 anni, dopo aver vissuto per lo sport, mi ritrovavo su un letto senza riuscire a fare il minimo movimento. Ma dovevo pur fare qualcosa per vivere con dignità e ho trasformato la mia rabbia, che era tanta, credetemi, nella forza di riuscire a ricominciare. Poi, quando ho scoperto che potevo ancora fare sport, ho deciso che quello doveva essere il mio motivo per vivere”

Da allora Lorenzo ha cominciato a praticare moltissime discipline; ha calcato podi nazionali e internazionali passando dal kayak alla scherma in carrozzina, , dal tiro a segno al basket, dal paratriathon alla pesistica paralimpica, dall’handbike fino ad arrivare alla sua ultima passione: l’arrampicata sportiva in cui raggiunge il titolo di campione del mondo nel 2015 ( categoria “sitting”, quella dove gli atleti non usano le gambe).

“ So che tutti credono impossibile arrampicarsi usando solo le braccia, ma non è così, è possibile, divertente e soddisfacente. Ci vuole solo grande volontà”

E mentre scorrono sul video le immagini di Lorenzo durante gli allenamenti e le sue imprese sportive lui continua a parlare e a rispondere alle domande, sorridendo a Carolina, la moglie archeologa seduta tra il pubblico che, confessa Lorenzo “ho conosciuto ad una gara di tiro a segno e conosce bene la mia passione per lo sport”

Si fa tardi e anche se staresti lì tutta la sera per ascoltare ancora, Lorenzo riprende la corda, fissa la carrozzina al suo corpo e scende dal palco salutando.

Per i presenti una lezione di vita indimenticabile

Sotto le foto di Lorenzo Major con stefano Fontanesi e mentre “sale” sul palco



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