Flessibilità Metabolica: Prova il test del Caffe

Flessibilità Metabolica: Prova il test del Caffe

IL TEST DEL CAFFÈ

Avete mai sentito parlare di flessibilità metabolica?

La flessibilità metabolica è la capacità delle cellule del nostro organismo di “passare” in maniera pronta e sensibile tra un substrato energetico glucidico (zuccheri) e uno lipidico (grassi). Questo permette al nostro organismo di utilizzare le nostre scorte in maniera efficace ed utile al nostro benessere e la nostra forma fisica. Possiamo parlare anche di efficienza metabolica, quando cioè le cellule risultano in grado di trarre energia da ciò che hanno a disposizione.

Faticate a dimagrire, perdere peso e rimettervi in forma? Vale la pena indagare anche questo aspetto, molto spesso sottovalutato; quanto è efficiente il vostro organismo nell’utilizzo dei nutrienti che introducete?

Esistono diversi metodi per individuare una cattività flessibilità metabolica e il livello di questa inefficienza.

Uno di questi metodi è il test del caffè (adatto per persone non pesantemente assuefatte al caffè/caffeina, questo vuol dire una persona che beve non più di 3 caffè al giorno e senza particolari patologie).

Prendete 2-3 espressi (tutti insieme) nel momento in cui si sente un calo d’energia, a digiuno.

Cosa succede?

Se siete metabolicamente efficienti quel calo era solo fisiologico e circadiano. Con il caffè vi siete opposti a questo calo determinando una risposta dall’asse ipotalamo-ipofisi-surrene che ha fatto sì che venissero prodotti cortisolo e noradrenalina, e con essi immessi in circolo grandi quantità di acidi grassi per la produzione di energia.

Se siete metabolicamente inefficienti l’andamento è sinusoidale con un picco iniziale in salita è un brusco calo successivo (dopo 30-45 minuti): la prima attivazione è all’azione di inibizione della caffeina su i recettori adenosinici a livello centrale. La disattivazione successiva è dovuta al fatto che nonostante la noradrenalina in circolo, le cellule non riescono ad utilizzare acidi grassi in maniera pronta ed efficiente.

In conclusione: l’effetto delle sostanze nervine su soggetti metabolicamente poco efficienti è quello di una attivazione acuta e successivo brusco calo; su quelli efficienti determina un aumento dell’energia molto più duraturo.

Questo è uno dei tanti motivi per cui i primi hanno spesso sempre bisogno del caffè; i secondi possono farne a meno, e magari prenderlo nelle giornate più dure riscontrando un effetto benefico di aumento dell’energia abbastanza costante e duraturo.

Imparare a conoscere il proprio corpo, le risposte ed informazioni che esso ci da, insieme all’aiuto di un professionista è quello che ci vuole per raggiungere i propri obiettivi.

Ricorda che il metabolismo ha bisogno anche di essere stimolato con l’attività fisica!

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