IL NUOTO WELLNESS: COS’E’ A CHI SERVE

IL NUOTO WELLNESS: COS’E’ A CHI SERVE

Proff. Stefano Fontanesi

Ho creato il nuoto WELLNESS per dare risposta ad adulti ed anziani con problemi fisici ed estetici e per imparare a nuotare senza stress e ansia. Ormai conto quasi 2000 casi di successo nei miei 25 anni di attività e il metodo che ho creato è stato riconosciuto anche dall’Università di Firenze.

Inoltre formo istruttori di altre piscine su questo nuovo metodo che aiuta le persone.

In cosa consiste?

Ho rielaborato la nuotata e inserito esercizi ginnici a corpo libero e con grandi attrezzi (un attrezzo fondamentale è ACQUAFITBIKE da me creato e brevettato) a seconda degli obiettivi della persona. Per farmi capire meglio faccio un paio di esempi: se mi trovo di fronte ad un problema di ernia al disco propongo alcuni esercizi di decompressione vertebrale e una nuotata per riequilibrare la muscolatura, se invece mi trovo di fronte ad un problema alle gambe e il soggetto non sa nuotare farà esercizi ginnici per risolvere il problema e imparerà miracolosamente a nuotare, NON con una tecnica classica ma con questo straordinario metodo.

Cosa ha di straordinario il NUOTO WELLNESS?

Il NUOTO WELLNESS si appoggia su tre pilastri che rappresentano gli obiettivi generali: RIEQUILIBRIO DELLA MUSCOLATURA, DECOMPRESSIONE DELLA COLONNA VERTEBRALE E STIMOLO DELLA CIRCOLAZIONE E DEL MICRO CIRCOLO. Inoltre è stata elaborata una didattica specifica che permette ad ogni individuo di superare le proprie paure. Mi sono trovato di fronte molto spesso (30% dei casi) a persone che non hanno imparato a nuotare a causa di un trauma, sono moltissimi questi casi! La cosa preoccupante, però,  è che il trauma non è solo di origine accidentale (pericolo di annegamento), anzi la causa principale risale agli ISTRUTTORI DI NUOTO. Proprio così! Il motivo per il quale queste persone hanno rinunciato ad imparare a nuotare è da additare a istruttori di nuoto che non hanno lasciato un buon ricordo a queste persone. I motivi sono diversi: incompetenza, insensibilità, atteggiamento superficiale, non mettevano gli allievi a proprio agio, anzi in molti casi li facevano sentire IMBRANATI. Purtroppo in ogni ambiente si trova di tutto e di più, non è solo un problema del nuoto ma nel nuoto chi lavora male COMMETTE DANNI IRREPARABILI. Infatti un istruttore di nuoto che fa sentire “imbranato” un suo allievo non solo lo allontana dalla disciplina ma gli crea danni psicologici molto più gravi: gli infligge un colpo pesante sulla sua autostima l’imitandolo anche in altre scelte di vita, lo mette in imbarazzo e lo allontana da relazioni personali e, non ultimo, rischia che questo soggetto rinunci per sempre al nuoto e magari anche ad altri sport perché si cuce addosso l’etichetta di “IMBRANATO”!

COME PROCEDO.

Mi posso trovare quindi di fronte a due tipologie di soggetti: SANNO NUOTARE oppure NON SANNO NUOTARE (il 30% con traumi lo ricordo).

  • Con chi SA NUOTARE il programma si svolge più o meno in questo modo: gli organizzo 3 esercizi fondamentali per risolvere il suo problema e gli imposto la nuotata wellness che rispetta, anzi potenzia gli effetti degli esercizi.
  • Con chi NON SA NUOTARE il programma iniziale sarà sbilanciato su esercizi ginnici e piano piano si introduce la didattica del nuoto wellness che ormai ne certifica il successo del soggetto che “miracolosamente” imparerà anche a nuotare.

 

PARTICOLARITA’

Una particolarità del nuoto wellness è che tutti utilizzano occhialini e tappa naso o ancora meglio una maschera “da sub” cioè che abbia anche la protezione per il naso.

Questa particolarità viene contestata dal 95% degli istruttori di nuoto tradizionale perché purtroppo non hanno abbastanza competenze!

Professor Stefano Fontanesi. 

Ideatore del metodo Nuoto Wellness

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