PUOI AVERE BENEFICI DAL FALLIMENTO? I MIGLIORI PROFFESIONISTI DEL FITNESS DICONO…

C’è una parola con la F problematica della quale l’industria del fitness discute raramente: fallimento. Tutti noi lo abbiamo sperimentato a diversi gradi – e così i nostri clienti – ma raramente ne sentirai parlare in questo campo, dove essere positivi e motivati è la nostra specialità. Spingiamo al successo, e ci spingiamo tanto, lasciando poco spazio ai nostri clienti di sentirsi accettati e supportati durante periodi di scarso successo o perfino di fallimenti spettacolari. Alcune persone che scendono dalla vettura dell’allenamento potrebbero semplicemente sentirsi più al sicuro scomparendo dal fitness più che rispondendo a un allenatore con una solida attitudine al #noexscuse.

In tutti i campi, è comune assistere a storie di epici fallimenti trasformati in storie di successo. Di fatti, si potrebbe argomentare che le lezioni imparate da battute d’arresto temporanee sono necessarie per il successo a lungo termine. Il fallimento indica la via per una maggiore autocoscienza e per pratiche più esperte. Riconoscere la possibilità di fallire – nelle nostre carriere e con i progressi dei clienti – aiuta a iniziare un sistema di supporto che sembra non esserci ora, o che per lo meno sembra sottosviluppato, nell’industria del fitness. Prendere il problema di petto può solo renderci più forti.

PERCHE’ DOVREMMO SUPPORTARE I NOSTRI CLIENTI ATTRAVERSO IL FALLIMENTO

L’intera industria del fitness manca di un adeguato approccio per guidare i clienti attraverso niente più che piccoli passi falsi, come per esempio saltare pochi allenamenti o indugiare sul cibo spazzatura per una notte. Ci sono soluzioni relativamente semplici per queste cose. Tuttavia, quando un cliente smette di esercitarsi del tutto o si allena solo sporadicamente o senza davvero crederci, con risultati minimi, cosa facciamo? Una reazione comprensibilmente comune tra gli allenatori e tra i clienti è la delusione e la possibile vergogna. È difficile riconoscere la parola con la F. Il fallimento è doloroso, e qualche volta paralizza.

Nell’industria del fitness tendiamo a perpetuare una “traiettoria unicamente verso l’alto, falsa”, dice Ingrid Knight-Cohee, MSc, direttrice del fitness group Steve Nash Fitness Club di Vancouver, British Columbia. I professionisti del fitness sono entusiasti di dare il benvenuto a braccia aperte a nuovi arrivati – “puoi farcela!” – dicono, ma non sono così abili a gestire i duri colpi, come un cliente che molla. Certo, le persone sono di base responsabili delle proprie azioni e gli allenatori possono solo fare quanto concerne il mantenere i clienti coinvolti-. Ciò nonostante, il settore fa sembrare come se una volta che inizi ad allenarti, è tutta una vittoria da lì in poi. Questa pretesa è dannosa.

COME AIUTARE

Sapendo che le persone possono fallire, potremmo fare di più per preparare i clienti al fallimento potenziale – dargli degli avvertimenti che è un errore, non uno stop definitivo. Quando introduciamo la possibilità di una battuta di arresto significativa con clienti nuovi ed esistenti, possiamo aiutarli a fare leva sul fallimento per riuscire alla fine a farli eccellere. “Le batture d’arresto non sono eventi dolorosi futuri che provano la nostra inettitudine. Sono critici al nostro successo evolutivo,” dice Robert Cappuccio, direttore dell’istituto di Coaching Motion (IoM) e co-fondatore del PTA Global a Los Angeles.

“Una buona strategia per gestire le battute di arresto è anticiparle, identificare che cosa significano e preparare a queste in anticipo più che reagirvi emotivamente quando inaspettatamente avvengono,” dice Cappuccio. Questo processo non riguarda distribuire “free pass” per fare salti duranti il programma; riguarda dare il potere al cliente di superare i propri punti bassi.

“I personal trainer predispongono un piano e incoraggiano a un impegno a lungo termine con l’aspettativa di allenare un cliente con una certa cadenza. Ogni interruzione in questa routine è un’opportunità per controllare obiettivi e impegno, “dice Knight-Cohee. “Idealmente, la relazione è iniziata con l’identificazione delle barriere, per avanzare poi in modo che i rallentamenti inevitabili nel processo possano essere proattivamente indirizzati e minimizzati. Se un allenatore non pone attenzione a questo e non si prepara a ciò, il cliente potrebbe essere perduto e dimenticato.”

È incredibile questo paradosso nel nostro settore,” dichiara Travis Barnes, CEO di Hourney 333 e fondatore di FitBiz Mastery, in Horseheads, New York. “Diciamo una cosa di fronte ma poi di solito ne eseguiamo un’altra di dietro. Quando i clienti entrano da dalla porta di qualunque palestra stanno facendo una dichiarazione. La dichiarazione è: “Voglio una motivazione estrinseca perché da solo non ce la faccio.” Quando iscriviamo questi clienti nei nostri programmi, stiamo dicendo loro: “Noi siamo qui per te” Siamo la soluzione ai tuoi obiettivi di fitness.” Chiediamo alle persone di muoversi di più e mangiare meglio. È una ricetta semplice, perché allora non funziona tutte le volte?

Barnes crede che la risposta si debba ricercare in un sistema di supporto migliore per gestire i clienti con personalità, mentalità e circostanze differenti. Per esempio, raccomanda di tenere un report sui clienti che hanno mollato, così da potersi fare risentire con comprensione e raccomandazione per fare un piano che possa rimetterli in gioco. “Quando un cliente smette di farsi vedere, diventano imbarazzati e sentono di avere fallito,” dice Barnes. “Ricorda, abbiamo promesso loro di dargli motivazione dall’esterno, quindi è il nostro lavoro ricordargli che il fallimento è parte del processo.”

 

Fonte: https://www.ideafit.com/fitness-library/can-you-benefit-from-failure-top-fit-pros-say

 



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